Università Cattolica del Sacro Cuore

Fondata a Milano nel 1921, l'Università Cattolica del Sacro Cuore è tra i più grandi atenei cattolici d'Europa e del mondo. Si distingue, in Italia, per la diffusione nazionale in cinque campus: Milano, Brescia, Cremona, Piacenza e Roma, dove è presente anche il Policlinico Universitario “A. Gemelli” Irccs.

Ateneo cattolico non profit, istituzione aperta all’innovazione e allo sviluppo integrale della persona e alla cura del bene comune è insieme una comunità educante e una research university, un luogo di esperienza del sapere e non solo di trasmissione del sapere. Oltre 40mila studenti di dodici facoltà fruiscono di un’offerta formativa articolata, composita e multidisciplinare di oltre 1.000 corsi, tra lauree triennali, magistrali, master, dottorati e corsi di formazione continua. Alla didattica di riconosciuto prestigio si affiancano servizi di qualità, costante attenzione al territorio, apertura internazionale, con più di 580 università partner in 97 Paesi e un’intensa attività scientifica attraverso 146 strutture di ricerca, in dieci aree disciplinari.

UNIVERSITÀ CATTOLICA sostiene ELLE active! PERCHÉ

Ospitare e partecipare a ELLE active! per il nostro Ateneo è un segno ulteriore dell’attenzione che il tema delle pari opportunità e, in particolare, la valorizzazione delle differenze di genere siano rilevanti per l’intera comunità universitaria e tutte le sue componenti: studentesca, accademica, tecnico-amministrativa.

Dalla pubblicazione del primo Gender Equality Plan del 2021, all’adozione del nuovo regolamento del Comitato per le Pari Opportunità della Cattolica, all’attività della task force sul tema: tutto è orientato a creare sinergie, progettare e valorizzare azioni e strumenti che diffondano la cultura della parità nel rispetto delle differenze, sostengano le scelte di conciliazione tra vita professionale e lavorativa, valorizzando la dimensione relazionale della persona, considerata nella sua interezza e non per i suoi meri aspetti “produttivi”.

Se ci proiettiamo nel futuro, vediamo ancora tanto lavoro da fare per realizzare la parità. Ma leggiamo anche segnali positivi legati a condizioni favorevoli che si vanno profilando: crescente diffusione di una cultura rispettosa delle differenze di genere, a partire dal linguaggio; inevitabile ricambio generazionale; dispositivi normativi che favoriscono il superamento del gap di genere. A livello di carriere accademiche lo sfondamento del cosiddetto “soffitto di cristallo” sembra delinearsi: oltre il 70% di professori di prima fascia vicini alla quiescenza saranno sostituiti da docenti di seconda fascia e, allo stato attuale, l’universo dei docenti di seconda fascia registra una situazione di più elevata parità.

Prof.ssa Raffaella Iafrate
Delegata del Rettore alle Pari Opportunità, Professoressa Ordinaria di Psicologia Sociale